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Alioto sempre più a suo agio fra i colossi internazionali

Dopo aver consolidato la propria presenza in Nigeria e Azerbaijan l’azienda castelnovese guarda a nuovi mercati senza dimenticare l’Italia: “Continuiamo a produrre qui puntando sulla qualità”.

Val di Magra – “La delocalizzazione genera spese minori ma anche minor sviluppo, noi preferiamo rimanere qui e continuare a produrre come facciamo da 41 anni, insediandoci altrove solo se c’è una reale necessità”. Chiara Alioto sintetizza così la filosofia di un’azienda fra quelle leader nel settore della componentistica per il sollevamento e la perforazione, che dalla sua sede di via Tavolara esporta i propri prodotti in tutto il mondo, dalla Nigeria all’Azerbaijan in una zona in grande espansione grazie all’estrazione di petrolio e gas naturale. “C’è grandissimo interesse per l’estero e i mercati emergenti – spiega la responsabile del management e delle politiche commerciali dell’azienda fondata dal padre Giancarlo nel 1974 – ma non tralasciamo l’Italia dove stiamo avvertendo una forte ripresa sia nel settore petrolifero che in quello industriale. Per questo abbiamo deciso di partecipare a due fiere molto importanti: “Omc – Offshore” in programma a Ravenna dal 25 al 27 marzo e “Made in steel” a Milano dal 20 al 22 maggio dove porteremo la nostra esperienza nei settori oil e gas e siderurgico”.

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Poche settimane dopo il logo di Alioto Group tornerà ad essere protagonista al “Caspian Oil & Gas Exhibition” di Baku dove un anno fa, proprio grazie ad un’intuizione di Chiara, l’azienda castelnovese si era posta con autorevolezza anticipando tutti i concorrenti internazionali in un contesto cardine per tutto il settore. “L’Azerbaijan è un paese in ascesa – dice Chiara – e domani sarò alla Spezia per incontrare l’ambasciatore che sarà in visita nella nostra provincia. In questi mesi abbiamo fatto affari interessanti con Socar, l’azienda petrolifera di stato e la presenza alla fiera dell’anno scorso ci ha permesso di avviare contatti importanti con aziende turche che stanno lavorando a Baku anche in vista dei prossimi Giochi Europei che si terranno proprio a giugno. Riceviamo parecchie offerte anche dal Kazakistan e stiamo valutando l’ipotesi di una nostra presenza fissa in zona perché si tratta di paesi con i quali si lavora molto bene. L’esserci arrivati con un anno di anticipo rispetto a tutti gli altri si è rivelata una mossa azzeccata. La curiosità è fondamentale – aggiunge – perché è importante monitorare tutti i luoghi nei quali si possono sviluppare nuove opportunità, i prossimi ad esempio potrebbero essere Messico e Algeria”.

Grazie alla partnership con la Orlean Invest di Gabriele Volpi Alioto Group (www.aliotogroup.com) è presente già da tempo in Nigeria: “Qui abbiamo una base fissa nella free zone di Onne con le nostre macchine, ma stiamo cercando di raggiungere anche Congo e Mozambico, luoghi più difficili in cui operare rispetto a quella del Mar Caspio, a causa delle tensioni politiche e sociali ma con grandissime risorse naturali che necessitano del tipo di logistica che noi possiamo offrire. Tuttavia – ribadisce Chiara Alioto – non dimentichiamo il mercato italiano del sollevamento e delle funi acciaio, che a mio parere uscirà rafforzato dall’Expo. Il Paese sta ripartendo – conclude – mentre per quanto ci riguarda nel 2014 abbiamo consolidato il nostro fatturato e a gennaio abbiamo avuto ottimi risultati che ci fanno ben sperare per i prossimi mesi”.

Con i suoi 50 dipendenti l’azienda rappresenta una delle realtà più solide della Val di Magra e oggi collabora con colossi internazionali del calibro di Saipem, Orleans Invest e Socar, partnership che pochi altri gruppi possono vantare. “Li seguiamo passo passo con un servizio che viene molto apprezzato – aggiunge il fondatore Giancarlo Alioto – anche grazie all’ottimo lavoro di Chiara e del suo staff (nella foto per la festa dei 40 anni) in un momento in cui i clienti sono sempre più esigenti. L’inserimento in mercati nuovi è la testimonianza di un’azienda viva che si muove e cerca sempre di migliorarsi. Tra un anno e mezzo ci allargheremo dalla Nigeria ad altre zone dell’Africa, sempre con Gabriele Volpi. Come ha sottolineato mia figlia – conferma – qualcosa si sta muovendo anche a livello italiano, ci arrivano parecchie richieste da clienti nuovi e il 60% di queste diventano ordini veri e propri. Dopo tanti anni – conclude – per me è un’ulteriore spinta ad andare avanti ed ottenere obiettivi ancora più importanti prima di passare il testimone”.

BENEDETTO MARCHESE – tratto da www.cittadellaspezia.com

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